Parto Operativo con il forcipe

Il parto operativo è un parto che avviene per via vaginale ma con l'ausilio di strumenti chirurgici quali forcipe e ventosa, per facilitare e velocizzare il parto.

Il Forcipe

Il forcipe è uno strumento insostituibile, ma negli ultimi anni il suo uso è stato molto ridimensionato, si applica solo in estreme condizioni di necessità, applicandolo solo quando la parte presentata è allo stretto inferiore del bacino per via della sua potenziale morbilità.
In molti casi il suo utilizzo ha provocato casi di cerebrolesione nei neonati, bloccando l'afflusso di sangue al cervello con conseguenze devastanti. In altri casi si sono verificate lesioni allacolonna vertebrale e conseguenti paralisi degli arti oppure traumia alla calotta cranica senza interessamento degli organi interni, con deturpazioni più o meno gravi. Può anche recidere un nervo facciale, causando lievi paralisi del volto, come è successo all'attore Sylvester Stallone.

E’costituito da due branche articolate tra loro con cui si afferra la Parte Presentata del feto ed esercitando su di essa opportune trazioni per estrarla dal canale da parto.
Le cucchiaie, ovvero i due rami curvi (gemelle) che si riuniscono a formare il morso e che racchiudono uno spazio (finestra). Esse costituiscono l’apparato di presa della testa fetale, il colletto, ovvero la parte che si estende dalle gemelle fino all’articolazione, il manico, ovvero l’apparato di trazione del forcipe, il seno, ovvero lo spazio tra le due cucchiaie in cui viene racchiusa la testa fetale.

Forcipe Naegele

Condizioni permittenti ed indispensabili all'applicazione del forcipe

  • Sofferenza fetale ACUTA
  • Feto vivo (altrimenti si usa la pinza di Gauss)
  • Presentazione cefalica al piano perineale o alla parte bassa dello scavo pelvico (APPLICAZIONE MEDIO-BASSA)
  • Normale conformazione del bacino
  • Assenza di sproporzione feto-pelvica
  • Dilatazione completa
  • Membrane amnio-coriali rotte
  • Testa fetale non troppo piccola

Indicazioni

Le indicazioni comprendono tutte quelle situazioni in cui occorre accelerare l’espletamento del parto, in presenza di tutte le condizioni permittenti

fetali: sofferenza fetale acuta

materne: ipocinesia uterina ribelle all’ossitocina impossibilita a spingere.

Controindicazioni relative

Presentazioni cefaliche deflesse (bregma, fronte, faccia) in cui l’uso del forcipe può essere eccezionalmente ammesso quando il maggior diametro della pp abbia superato il piano delle spine ischiatiche. E’ alto però il rischio di traumatismo materno e fetale.

Parto operativo ventosaApplicazione del forcipe durante il parto

Il forcipe viene applicato nei casi indicati precedentemente, la paziente dovrà essere in posizione litotomica ossia la classica posizione ginecologica, sdraiata con le gambe sollevate e divaricate.
Il ginecologo inserirà in vagina le branche, prima una poi l'altra, verranno poi articolate, quindi inziano le trazioni ed espulsione della testa fetale. Per evitare un eccessiva azione riducente, tra i due manici viene interposto un panno al fine di non stringere troppo i manici quindi la testa fetale.

Azione riducente: dovuta alla pressione che il forcipe esercita sulla testa fetale. - azione deve essere limitata al massimo. Azione ruotante: quando con lo strumento si aiuta la testa fetale a fare la rotazione interna necessaria per il disimpegno. è buona norma non forzare la rotazione bensì assecondare il movimento che le resistenze del canale da parto imprimono sulla p.p. Azione traente: la più utile, con la quale viene estratta la testa.

In rapporto al bacino l’applicazione è: Diretta quando il seno del forcipe (diametro della curvatura cefalica) è parallelo ai diametri trasversi del bacino Indiretta o obliqua quando il seno del forcipe è parallelo ad uno dei diametri obliqui

In rapporto alla testa fetale l’applicazione è: Simmetrica quando il seno del forcipe (curvatura cefalica) è parallelo ai diametri trasversi della testa fetale (le cucchiaie abbracciano i parietali) Asimmetrica quando la presa viene fatta su uno dei diametri obliqui della testa fetale (le cucchiaie abbracciano da un lato la bozza fronto-parietale e dall’altro la bozza parieto-occipitale)

Testa fetale forcipeSicuramente sarà necessario eseguire cateterismo vescicale per avere maggior spazio a vescia vuota ed un ampia episiotomia.

Probabilmente la testa del feto riporterà dei segni lividi in corrispondenza della zona in cui il forcipe ha esercitato la trazione