Partoanalgesia - Epidurale - Peridurale

L' analgesia o peridurale è una modalità di anestesia loco-regionale, cioè che interessa solo un distretto del corpo (in ostetricia dall'ombellico in giù), consiste nella somministrazione di un farmaco anestetico nello spazio epidurale della spina dorsale mediante un cateterino. Lo spazio epidurale è una zona di pochi millimetri di spessore, compresa tra legamento giallo e dura madre, che si estende per tutta l’estensione della colonna vertebrale.
In ostetrica l'analgesia epidurale ha lo scopo di attenuare moltissimo il dolore del travaglio preservando la sensazione dei premiti e la percezione della parte presentata che procede nel canale del parto, sensazioni fondamentali per un corretto svolgimento del parto.
La percezione del dolore in travaglio è soggettiva, alcune donne attestano un punteggio a tale dolore di 8/10 molto doloroso ma sopportabile, altre anche 10/10 intollerabile, a seguito di un analgesia peridurale riferiscono l'attenuarsi del dolore su una soglia di 4 o 5/10.
La paziente che intende richiedere la parto-analgesia durante il travaglio deve informarsi presso la struttura scelta per il parto se tale servizio viene effettuato. Attualmente in Italia la situazione è molto varia, ci sono strutture in cui non è previsto tale servizio, altre in cui è a pagamento ed i prezzi variano da 100€ a 1000€, altre strutture in cui la parto-analgesia è gratuita o per la quale è previsto il pagamento di un semplice ticked da una dozzina di euro circa. C'è da dire ancora che in altre strutture il servizio non è attivo 24 ore su 24 e\o non essendoci anestesisti dedicati alla parto-analgesia il servizio è soggetto a limitazioni in base alle priorità dell'ospedale (se l'anestesistà è impegnato in rianimazione non verrà in sala parto).
Informatevi quindi se la struttura prevede partoanalgesia gratuita o a pagamento e se ci sono anestesisti dedicati alla partoanalgesia.
Per poter beneficiare della parto-analgesia è necessaria una consulenza anestesiologica da effettuare qualche settimana prima della data presunta del parto, di solito a 35 o 36 settimane ma dipende dalla struttura, consiste in una visita ed analisi come coagulazione, elettrocardiogramma, pressione arteriosa, bmi, controllo della schiena, ecc. E' fondamentale firmare fuori travaglio un consenso informato, in cui la paziente informata dei rischi dall'anestesista accetta tale procedura (i rischi verranno descritti più avanti); nessun anestesista accetta consensi informati firmati durante il travaglio, poichè una paziente pur di attenuare il dolore accetterebbe tutto, quindi è importante effettuare la consulenza in tempo.
Tatuaggi a livello della spina dorsale in zona lombare controindicano l'esecuzione, l'inchiosto penetra nella colonna vertebrale causando problemi.

Si dice Anestesia o Analgesia?

Anestesia ed analgesia sono due cose differenti, a seconda della quantità di farmaco impiegato l'epidurale può essere usata come anestesia o come analgesia, l'analgesia toglie soltanto il dolore mantenendo le percezioni di premiti e del corpo fetale che procede nel canale del parto, mentre l'anestesia toglie completamente qualsiasi sensazione. Come già detto in ostetricia le sensazioni dei premiti e del procedere della parte presentata nel canale del parto sono necessarie quindi si una l'analgesia, detta appunto parto-analgesia.

Come funziona, quando farla

L'epidurale può essere fatta solo in travaglio attivo e dopo che il collo ha raggiunto una dilatazione di 3 o 4 centimeti, e non oltre una dilatazione di 6 centimetri. Un esecuzione precoce potrebbe bloccare il travaglio o comportare distocie, un esecuzione tardiva potrebbe rallentare la fase espulsiva facendo perdere la sensazione di spinta ed allungare il periodo espulsivo oltre il tempo massimo (3 ore) causando sofferenza fetale o rottura d'utero.
In una condizione di travaglio ben avviato (contrazioni regolari e valide) ed una dilatazione progressiva può essere effettuata l'epidurale, la paziente se provvista di consensulenza anestesiologica e consenso informato viene accontentata.
La paziente viene fatta sedere a gambe divaricate per far scendere il più possibile la pancia verso il basso, la schiena rilassata e braccia morte con i palmi in su, deve essere scoperta la schiena ed i capelli legati e raccolti in cuffia, essa deve inarcarsi più possibile per dilatare meglio lo spazio intervertebrale (fare la gobba come i gatti). A questo punto l'anestesista inizierà la procedura sterile, la paziente non deve toccare più nulla e deve rimanere il più possibile immobile, se arriva una contrazione viene invitata a comunicarlo ed a respirare lentamente e profondamente, l'anestesista si fermerà un attimo.
cateterino epiduraleLa procedura consiste nel disinfettare la schiena della paziente al fine di eliminare sporco e batteri, l'anestesista palperà la schiena per sentire lo spazio sulla spina dorsale quindi procederà ad una punturina superficiale di anestetico locale (per non sentire il dolore dell'ago grande), dopodichè con un grande ago (ago di Tuohy) entrerà nella colonna vertebrale, attraverso l'ago di Tuohy disporrà un tubicino in gomma detto cateterino, e toglierà l'ago, a questo punto viene collaudato il sistema: non si aspira liquor, non esce sangue, il farmaco entra, dose di test.
Un cerotto viene applicato sulla schiena sulla zona della puntura ed il cateterino verrà passato sulla spalla vicino il collo e fissato con un lungo cerotto; se tutto è in ordine inizia la prima dose di farmaco, avrà pieno effetto in circa 15 minuti, intanto le contrazione saranno sempre meno dolorose e più brevi.
Una volta effettuata questa procedura la paziente può tornare libera, deve però essere presa la pressione arteriosa ed eseguito un monitoraggio di controllo del benessere fetale, è consigliata anche l'idratzione con 500ml di Ringer Lattato o Soluzione Glucosata per via endovenosa (flebo). Dopo un controllo iniziale è libera di assumere la posizione che preferisci, puù anche entrare in vasca o fare la doccia.
Se il dolore torna ad aumentare è possibile richiamare l'anestesista per effettuare dosi successive di farmaco, a volte è ance possibile che esso lasci un dispositivo a rilascio graduale di farmaco o una macchinetta elettronica che la paziente aziona al bisogno per il rilascio del farmaco. Il cateterino cerrà rimosso dopo il parto.

ago Tuohy peridurale

Controindicazioni e problematiche

L'analgesia peridurale ha dei rischi, se la procedura non viene eseguita in sterilità può causare infezione e in casi gravi meningite, può causare cefalea nei giorni seguenti, ipotensione materna, reazioni allergiche.

Dal punto di vista ostetrico può causare:

  • decellerazioni della frequenza cardiaca fetale
  • disorientamento fetale (il feto non riesce a impegnarsi nel canale del parto)
  • allungamento della fase espulsiva (max 3 ore)
  • riduzione dell'attività contrattile

con conseguente non rara necessità di impiego di forcipe o ventosa o addirittura taglio cesareo.

Una buona abilità dell'anestesista nel effettuare la pratica e dosare i farmaci riducono i rischi sopra elencati.