Monitoraggio - Cardiotocografia

Il monitoraggio cardio-toco-grafico è uno strumento usato in ostetricia per valutare in contemporanea lo stato di benessere del feto e l'attività contrattile dell'utero della mamma, si esegue durante il travaglio ma anche nei giorni o settimane precedenti la data presunta del parto.

Quando si esegue il monitoraggio cardiotocografico?

Il monitoraggio cardiotocografico si esegue una volta a settimana a partire dalla 38° settimana. Il ginecologo può richiedere di eseguire monitoraggi a distanza più ravvicinata in base al caso. Durante la degenza in ospedale i monitoraggi vengono effettuati tutti i giorni, anche 2 o 3 volte in un giorno.

Come viene fatto il monitoraggio, durata

monitoraggio ctgUn monitoraggio cardio-toco-grafico si esegue applicando sulla pancia della mamma una sonda chiamata toco-dinamometro che serve a registrare le contrazioni uterine, essa fornisce un indicazione della pressione endo-uterina; e di una sonda chiamata Cardio che percepisce mediante l'uso degli ultrasuoni il battito cardiaco del feto, ne viene posta una per ogni feto, in gravidanze bi gemellari saranno 2 sonde cardio. Queste sonode saranno fissate a delle fasce elastiche.
Mediante dei cavi, i segnali percepiti dalle sonde vengono inviati alla stampante che scriverà su carta in ogni momento i rispettivi valori, in modo da avere un tracciato visivo dei parametri. Alcune strutture sono dotate di sonde senza fili, che consentono più libertà di movimento.

Di solito il monitoraggio si esegue con la paziente semi-sdraiata su di un lettino o seduta su una poltrona, ma è possibile anche in altre posizioni come in piedi o a carponi o sdraiate. Esiste anche un pulsante, chiamato M.A.F., che la donna preme volontariamente quando sente il bambino muoversi, questo pulsante serve a scrivere sul tracciato che in quel momento c'è stato un Movimento Fetale Attivo.

Il monitoraggio ha una durata di almeno 30 minuti, se il tracciato risulta reattivo, e parametri nella norma, la paziente può essere liberata, qualora il monitoraggio mostri poca variabilità o frequenze fuori dai limiti della normalità è possibile che venga mantenuto fino a che le condizioni non migliorano, e può durare anche 2 ore. E' importante stare comode, ed avere fatto la pipì prima di iniziare la cardio-toco-grafia, avere una rivista o il telefonino aiuta a passare il tempo.

A cosa serve?

L'interpretazione del ritmo cardiaco fetale (FHR) fornisce indicazioni sullo stato del feto. Per fare ciò è necessario procedere alle tre misurazioni fondamentali dell'FHR: ritmo basale, variabilità basale e ritmo periodico.

Ritmo basale

Il ritmo basale è la media della frequanza cardiaca del feto in un periodo, valori normali si attestano fra i 120 ed i 160 battiti al minuto.

Variabilità basale

La variabilità basale è data dalla variazione del ritmo basale, variazioni normali variano da 6 a 10 battiti per minuto.

Variazioni periodiche

Le variazioni periodiche sono delle variazioni della frequenza cardiaca del feto che avvengono in risposta a degli stimoli (contrazioni uterine, movimenti fetali), esse sono normali risposte fisiologiche ad un evento. Un feto in salute risponde a tali stimoli accellerando la frequenza cardiaca di base, di solito di 15 o più battiti per minuto. Qualora la frequenza cardiaca del feto decellerasse in seguito ad uno stimolo, può rappresentare un problema più o meno grave, in base al tipo di decellerazione.

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